Quando si sente parlare di stress da lavoro, si deve sapere che esso è paragonabile ad un danno fisico ed a una risposta del nostro sistema interno. Questo interviene nel momento in cui le caratteristiche del lavoro non sono parallele alle nostre capacità, ai nostri bisogni e ai nostri tempi.

A volte si dice che lo stress è una malattia. In realtà non è così, anche se talvolta se si prolunga questa fase. In questi casi si potrebbero incontrare dei problemi gravi in fatto di salute sia mentale che fisica. Basti pensare al lavoro sotto pressione. In questi casi, anche se per un breve periodo di tempo, migliora le prestazione. Ma in un secondo tempo, se sottoposti ad una eccessiva quantità di pressione, allora ecco che nascono problemi di salute.

ansia e carico di lavoro eccessivo

 

È in atto, da un po’ di tempo, anche la legge che serve a disciplinare la valutazione dello stesso rischio di stress da lavoro, si tratta del Decreto legislativo 81/08, art. 28. Questo decreto, in fatto di salute e sicurezza agli interno degli ambienti di lavoro, obbliga lo stesso datore di lavoro a fare una valutazione dello stress che viene correlato al lavoro a seconda di quanto previsto dall’Accordo Quadro Europeo, che è stato siglato a Bruxelles l’8 ottobre 2004.

Quanto e come incide lo stress da lavoro?

La condizione dello stress coinvolge intorno al 25% di tutti i lavoratori in Europa, si è stimato facendo una ricerca tra il 50% e il 60% delle intere giornate lavorative che sono state prese in un anno.
Importante anche sapere che le ricerche effettuate (da psicologi e scienziati esperti nel campo) hanno stabilito che questo fenomeno andrà sempre ad aumentare.

orologio, sveglia e computer

 

 

Ma come mai? Ciò è dovuto ai tempi che corrono, proprio con una richiesta sempre più maggiore di produzione in un minor lasso di tempo. Per cui, non solo la pressione, ma anche la condizione del mondo del lavoro comporta stress, come i contratti precari, un’incertezza del futuro lavorativo soprattutto nei più giovani e un notevole squilibrio fra lavoro e vita privata.

Effetti dello stress e conseguenze

Gli effetti dati dallo stress lavorativo a livello singolo si possono riscontrare in:

  • disturbi del sonno quali insonnia, incubi notturni, stanchezza al risveglio, mal di testa;
  • disturbi dell’umore quali ansia, attacchi di panico, depressione e apatia;
  • disturbi cognitivi come disturbi della memoria e difficoltà di concentrazione;
  • disturbi del comportamento quali abuso di alcol, droga ed eccessivo cibo o, al contrario, poco cibo.

Se lo stress diviene prolungato e cronico si assiste ad una conseguente comparsa di disturbi fisici, come ad esempio dei disturbi all’apparato digerente, ma anche disturbi dell’apparato cardiocircolatori o disturbi dell’apparato genitale e, infine, disturbi della sfera sessuale e disturbi dermatologici.

stress da lavoro e prolungato - effetti

Questo stesso stress può comportare anche conseguenze negative all’interno dello stesso posto di lavoro, con uno scarso rendimento da parte dei lavoratori, una più probabile conseguenza di assenteismo e turnover, ma anche aumento di incidenti e di infortuni con le richieste di pensionamento anticipato.
Questi sono tutti degli elementi che rappresentano per l’azienda degli alti costi che possono essere ridotti mettendo a disposizione un percorso per la prevenzione dello stress lavoro-correlato.

Come si può intervenire?

Gli interventi da parte degli psicologi, sono volti a prevenire e far gestire lo stress lavorativo, si possono suddividere in interventi da parte del posto di lavoro per tutti o sul singolo individuo.
Ad esempio, gli interventi di tipo organizzativo sono quelli che vanno ad agire su tutti i fattori di rischio che riguardano il contenuto e il contesto del lavoro.

Si tratta di interventi efficaci se agiscono in modo diretto sulla fonte di stress, ma di difficile attuazione dato che richiedono tante risorse e l’implementazione di veri cambiamenti a livello organizzativo.

stress da lavoro - consulente con telefono e computer

 

Invece, per quanto riguarda la sfera individuale, si dovrebbero promuovere delle strategie di coping e di resilienza individuale, in modo da poter modificare la valutazione cognitiva dello stesso potenziale stress e, quindi, di andare a ridurre l’impatto negativo sulla propria salute.

A tal proposito, esistono le tecniche di rilassamento, dove troviamo e ci soffermiamo in particolare sulla Mindfulness, che apporta dei risultati efficaci per la gestione dello stress, che sono utili per far fronte ad eventi stressanti all’interno dei luoghi di lavoro.

Che cosa è la Mindfulness?

La Mindfulness è una pratica antica di meditazione, ha origine buddista, si può definire come:

  • “uno stato di coscienza o processo mentale caratterizzato da un’attenzione consapevole, libera da valutazioni e focalizzata sul presente, verso l’esperienza interna ed esterna e priva di reazioni verso di essa”.

Per cui, si può dire che l’obiettivo della Mindfulness, perciò, è quello di essere presenti nel “qui e ora” e di riuscire ad accogliere le emozioni e i pensieri, senza andare a giudicarli.

mindfulness e sessioni di yoga all'aperto

Un altro aspetto molto importante di tale pratica è la rilevanza che viene attribuita all’unità mente-corpo, che si basa sul fatto che il benessere si declina e si va a sviluppare anche tramite l’adeguata sintonia tra questi due sistemi.

Inoltre, la Mindfulness permette di esplorare la propria corporeità in un modo spontaneo e decentrato e di riuscire a comprendere i rapporti tra le varie dimensioni cognitive, emotive e fisico-sensoriali.

Possiamo concludere dicendo che a sostegno di tale efficacia e della stessa diffusione della tecnica ne esce che circa il 41% di tutti i terapeuti fa riferimento alla Mindfulness in psicoterapia, e, più in specifico, nel fatto che circa il 69% dei terapeuti cognitivi preferisce utilizzarla.

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Lo studio di Psicologia e Psicoterapia a San Salvario della dottoressa Diletta Ozzello è a tua disposizione.

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