Negli ultimi tempi si sente molto parlare di crescita personale, ma non tutti sanno realmente cosa sia. Chi sente la necessità di migliorare la qualità della propria vita collega istintivamente la crescita personale a un’operazione meditativa, quasi yogica, volta a raggiungere una “nuova visione” che lo aiuterà a cambiare ciò che non va (solitamente il lavoro o una relazione) oppure ad accettare con il sorriso ciò che già possiede. Questo aspetto di meditazione e di “rivelazione” è certamente parte del processo di cambiamento, ma non ne è la vera essenza.

Analizzarsi a fondo per favorire la propria crescita personale

Per realizzare la vera crescita personale, infatti, l’azione cardine che va compiuta è un’analisi profonda di sé volta ad affrontare gli ostacoli, i blocchi e le paure che impediscono alla propria vera natura di realizzarsi. Ecco perché “crescere” non è un processo sempre pacifico, ma è anzi un’avventura ricca di svolte inaspettate e di difficoltà da superare.

Per liberare le potenzialità represse di un individuo e aiutarlo a scegliere una carriera migliore, per aumentare la sua consapevolezza e il suo controllo sulle relazioni interpersonali, per sciogliere le paure e le fobie che lo ostacolano è necessario accompagnarlo in una profonda ridefinizione di sé e del suo ambiente.

Imparare a guardare il mondo con occhi nuovi

Occorre offrire un aiuto per imparare a guardare davvero il mondo con occhiali nuovi, conquistando una visione obiettiva e non viziata, a fuoco e non distorta. Questo processo, se è compiuto seriamente, presenta sempre qualche difficoltà. Ogni cambiamento reale porta il passato personale, spesso traumatico, a riemergere finché non sarà affrontato e neutralizzato, pacificato, accettato profondamente.

Ecco perché, durante i colloqui singoli e di gruppo legati alla crescita personale, si dedica sempre una speciale cura all’aspetto psicologico di ciascuno. Siamo consci che nessuna vera crescita è facile ma proprio in questo, nella difficoltà, si cela la bellezza della conquista di un risultato.

Il desiderio di “cambiare vita” è comune a molti di noi, quando sentiamo che la loro esistenza si è stabilizzata su una routine produttrice di malessere oppure di noia. L’insoddisfazione che sopravviene quando si ritiene di aver raggiunto un traguardo (un posto di lavoro, un matrimonio) il quale poi si è rivelato insufficiente rispetto alle esigenze più profonde dell’anima è un chiaro segnale del bisogno di un processo di cambiamento.

Il valore delle scelte in un percorso di crescita e sviluppo personale

A volte si tratta di ridiscutere il valore di certe scelte che si sono fatte non per sé, ma per compiacere qualcuno o adeguarsi alle regole della società. A volte, il tasto dolente è la consapevolezza di essere cambiati, di essersi evoluti a tal punto che il “guscio” che ci si è costruiti non basta più; altre volte ancora, traumi e ferite del passato ritornano a minacciare la felicità dell’uomo e della donna adulti. Ma il desiderio di crescita personale può nascere anche in altre circostanze: quando, ad esempio, dopo un lungo percorso vissuto in un ambiente lavorativo o accanto a una persona amata, si sente di voler trasformare la propria esperienza in qualcosa che esca da sé e possa diventare utile per gli altri, intesi come comunità, quasi a voler arricchire la vita di un senso ulteriore.

Come intraprendere il cammino della consapevolezza

Dare consigli generici su come attuare la crescita personale, in base a quel che ci siamo detti, pare quasi impossibile. Infatti, non siamo tutti uguali e non tutti ci troviamo allo stesso punto sul cammino della consapevolezza. Strutturare un percorso di crescita significa, in primo luogo, andare ad ascoltare le richieste dell’utente e risalire, a partire da esse, ai motivi più profondi ed interiori legati al desiderio di cambiamento. Questo non è possibile se non con l’aiuto di un professionista (psicologo o counselor) in grado di essere una guida nell’inevitabile momento di fragilità connesso a qualsiasi cambiamento.

Il cambiamento per lo sviluppo personale parte dal proprio ambiente

Ma un vero processo di crescita personale non si attua solamente nello studio dello psicologo o del counselor: per realizzarlo è necessario coinvolgere nel cambiamento anche il proprio ambiente familiare, amicale, affettivo. Infatti, cambiare se stessi e migliorarsi significa inevitabilmente avere un impatto sul proprio contesto sociale. Il cambiamento è senz’altro positivo, ma non sempre viene subito accettato.

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Infatti, spesso, le comunità umane si strutturano in una rete di equilibri sottili che devono essere rotti e ricostruiti quando un componente del gruppo evolve. Facciamo un esempio: molte persone (donne in particolare) tendono a donare sé stesse in modo eccessivo, portando sulle loro spalle tutto il peso della famiglia e mettendosi a disposizione anche a proprio danno.

Crescita personale: un percorso da fare insieme agli altri

Quando una di queste persone attua una crescita personale, di solito comincia a rivendicare il giusto tempo per sé, permettendosi di essere stanca o ammettendo di non poter accontentare tutti; ciò potrebbe scatenare, almeno all’inizio, una forma di ostilità nella sua cerchia sociale. Ecco perché il percorso di crescita personale va sempre compiuto insieme alla propria famiglia, informandola costantemente delle proprie esigenze e dei propri progressi.

Le sedute di gruppo e la palestra relazionale

Le sedute di gruppo, utili in associazione o in sostituzione alle sedute di counseling, servono proprio a questo: non solo sono un luogo di confronto utilissimo e gratificante, ma sono soprattutto una “palestra relazionale” dove sperimentare, in totale sicurezza e in un ambiente protetto, nuovi modi più funzionali di interagire con chi si ha intorno.

In conclusione, la crescita personale è un vero e proprio viaggio che, nonostante le difficoltà e forse anzi grazie ad esse, può migliorare radicalmente la vita di un singolo, di una coppia o di una famiglia.

 

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